Tito Barbini, un viaggio attraverso la politica italiana "tra bufalo e locomotiva".

Il libro di Tito Barbini, "Quell'idea che ci era sembrata così bella", si apre con il capitolo "Tra bufalo e locomotiva", ispirato alla celebre canzone di Francesco De Gregori. Barbini, che aveva militato per molti anni nel PCI di Berlinguer, si era visto costretto a confrontarsi con la crisi del comunismo e della sinistra italiana, la perdita di radicamento nella classe lavoratrice e l'abbandono delle idee e dei valori che lo avevano animato. Qui il paragone fra il bufalo e la locomotiva viene utilizzato come metafora per descrivere la scelta improvvisa e inaspettata di abbandonare la politica e di dedicarsi ai viaggi e alla scrittura, come un percorso più libero e imprevedibile, come quello del bufalo. In questo modo, Barbini rappresenta la sua fuga dalla strada prestabilita della militanza politica, scegliendo un percorso più personale e autentico. La decisione di abbandonare la politica e di dedicarsi ai viaggi e alla scrittura rappresenta quindi per Barbini un modo per cercare nuovi orizzonti e nuove fonti di ispirazione, e per interrogarsi sulla propria identità e sulle proprie scelte.

Il libro di Barbini si snoda poi attraverso le diverse fasi storiche delle trasformazioni del suo partito di riferimento, dal PCI di Berlinguer al PD di Renzi, offrendo uno sguardo privilegiato e di prima mano sulle dinamiche e le contraddizioni della sinistra italiana e del Partito Democratico in particolare. Barbini racconta le sue esperienze personali e i suoi incontri con i protagonisti della scena politica italiana, offrendo un'analisi critica delle scelte politiche e delle trasformazioni ideologiche che hanno caratterizzato il percorso della sinistra nel nostro paese.

Il libro di Barbini è una narrazione autobiografica che ripercorre le sue esperienze di vita e di politica attraverso le diverse fasi storiche delle trasformazioni del suo partito di riferimento. Attraverso la testimonianza diretta di un protagonista che ha vissuto da vicino le vicende del suo partito, il libro offre uno spaccato interessante sulla storia della sinistra italiana in una delle fasi più importanti della storia politica del nostro paese. In particolare, Barbini racconta la sua gioventù vissuta all'interno del PCI di Berlinguer, la sua partecipazione al movimento studentesco e alle lotte per i diritti civili, fino ad arrivare alla trasformazione del partito in PDS, DS e poi in PD, con le relative vicissitudini e tensioni.

In questo modo, "Quell'idea che ci era sembrata così bella" rappresenta un'opera interessante non solo per chi ha vissuto le vicende della sinistra italiana, ma anche per chi vuole conoscere meglio la storia politica del nostro paese attraverso le esperienze e le riflessioni di un protagonista diretto.

 

 

 

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